SEMPRE PIU’ URGENTE INTERVENIRE SUL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE: Risoluzione del Parlamento Ue per l’avvio di programmi di efficientamento

È necessario, secondo l’europarlamento, avviare dei programmi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, partendo anzitutto dagli edifici pubblici. L’edilizia rappresenta circa il 12% del PIL dell’Unione Europea e gli edifici assorbono circa il 40% del consumo di energia con conseguente emissione di gas a effetto serra di circa il 36%. In tutti i paesi dell’unione europea, le abitazioni esistenti non sono adeguate ai cambiamenti climatici: ci sono case non sufficientemente fresche d’estate e non sufficientemente calde d’inverno. In Italia, in particolare, circa due terzi degli edifici esistenti sono antecedenti al 1973, anno in cui è stata emessa la prima norma sul risparmio energetico nelle nuove costruzioni. Pertanto, circa 17,5 milioni degli edifici esistenti consumano in media tra i 200 e i 250 kwh/mq a e circa 8,8 milioni consumano 150 kwh/mq. Sulla base di tali considerazioni il Parlamento dell’Unione Europea ha approvato una risoluzione che sollecita l’avvio di programmi di efficientamento energetico degli edifici esistenti in tutti i paesi membri. In particolare, con il documento presentato da Bendt Bendtsen (PPE, DK) e approvato nei giorni scorsi con 511 voti a favore, 64 contrari e 57 astensioni, il Parlamento invita la Commissione a promuovere nuove iniziative a sostegno della ristrutturazione degli edifici nel contesto della prossima strategia innovativa. Tra le possibili iniziative propone di:  

– attivare partenariati sull’efficienza energetica con città attive sotto il profilo energetico;
– promuovere la sostituzione di edifici inefficienti, non appartenenti al patrimonio storico-culturale, per i quali interventi di riqualificazione non sarebbero sostenibili né efficaci sotto l’aspetto economico;
– adottare sistematicamente la prassi di bandire appalti pubblici che prevedono criteri di efficienza energetica;
– accelerare l’introduzione di certificati di prestazione energetica rilasciati in modo indipendente da specialisti qualificati e/o accreditati,
– creare sportelli unici che forniscano l’accesso a consulenze tecniche su queste tematiche;
– promuovere incentivi finanziari a livello regionale, nazionale ed europeo.