Votiamo SI al referendum per fermare il nucleare

ITALIA – 2011

I giudici dell’Ufficio per il referendum hanno deciso che il 12 e il 13 giugno gli italiani potranno usare anche la scheda grigia relativa al nucleare e a maggioranza hanno “trasferito” il quesito originale, lungo molte pagine, sui commi 1 e 8 del “decreto omnibus”, convertito in legge dal Parlamento a fine maggio. Il primo comma prevedeva la “moratoria nucleare” e il secondo affidava al Presidente del Consiglio il varo di un piano energetico nazionale.

Così il 12 e il 13 giugno ci troveremo davanti ad una domanda abbastanza chiara: abrogazione delle nuove norme che consentono nel territorio nazionale la produzione di energia elettrica nucleare.

La vittoria dei sì eliminerebbe l’ambiguità sulla “moratoria nucleare” chiesta dal governo in attesa degli stress test europei sugli impianti del continente e bloccherebbe la possibilità di progettare e costruire nuove centrali nucleari in Italia.

In realtà, già 24 anni fa con un referendum si era stabilito che il nucleare non ci interessava, ma evidentemente non è bastato e mentre in Europa le centrali si dismettono, in Italia sono stati rispolverati vecchi progetti, mettendogli l’etichetta della modernità dell’ultima generazione, ignorando completamente il volere dei cittadini, che avevano espresso molto chiaramente il loro dissenso. Per questo è necessario ancora una volta esprimere il nostro dissenso.

Noi riteniamo che la diffusione delle centrali nucleari non sia la soluzione ai problemi energetici della nostra nazione, perché si tratta di una fonte energetica non rinnovabile, altamente pericolosa e con irrisolti problemi di accumulo e smaltimento delle scorie, il cui sviluppo toglie finanziamenti alla diffusione delle rinnovabili e diffonde la cultura dell’aumento dei consumi energetici, atteggiamento che va in direzione opposta ai principi della sostenibilità.

Noi crediamo che l’efficienza energetica degli edifici e l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili siano la direzione giusta verso cui muoversi e ci impegniamo concretamente attraverso il nostro lavoro per dare un contributo alla diffusione di queste tematiche.

Noi voteremo SI al prossimo referendum del 12 e 13 giugno per dire no al nucleare.