UMIDITÀ DA CONDENSAZIONE, patologie, diagnosi e sistemi d’indagine

La crescente attenzione alle tematiche del risparmio energetico stanno portando alla realizzazione di edifici che consumano sempre meno energia, ma che a volte trascurano gli aspetti igrometrici. Infatti, non sempre si valuta che la presenza dei ponti termici in un edificio, oltre a determinare notevoli dispersioni di calore, può diventare anche causa della diminuzione del comfort abitativo e della loro salubrità e igiene. Paradossalmente proprio gli edifici a basso consumo energetico, se non adeguatamente progettati, possono presentare problemi di umidità da condensazione più rilevanti rispetto a quelli costruiti qualche decennio fa.

Di fatto, l’effetto dei ponti termici aumenta proporzionalmente alla qualità energetica dell’involucro: se un edificio ha un involucro ben isolato e a tenuta con una dispersione termica globale abbastanza bassa, evidentemente la parte di energia dispersa attraverso i ponti termici assumerà un’importanza maggiore rispetto al caso di un edificio con un involucro scarsamente isolato, che ha quindi dispersioni molto elevate.

Questo effetto “percentuale” delle dispersioni dei ponti termici nell’ambito del bilancio energetico di un edificio è poi notevolmente amplificato e reso “patologico” dalla presenza di veri e propri errori progettuali nella definizione delle caratteristiche termiche delle diverse parti dell’involucro edilizio.

Non è raro imbattersi in progettazioni e realizzazioni che, a fronte di soluzioni a elevato isolamento termico per la parete corrente, presentano su travi e pilastri una semplice tavella in laterizio o un esiguo strato di materiale isolante. In questi casi è evidente che il problema delle dispersioni termiche è associato all’abbassamento di temperatura in quei punti e alla formazione di condense.

Infatti, negli ultimi decenni, i problemi legati alla formazione di condensa e alla conseguente comparsa di macchie di umidità e di muffe sulle pareti degli ambienti abitati sono tra le patologie più diffuse nell’ambito delle costruzioni. Le cause che alimentano queste problematiche sono molteplici e possono, in certi casi, combinarsi tra loro rendendo difficile l’individuazione della natura precisa del fenomeno.

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