Via al piano di aiuti per la casa

La Comunità montana lancia l’iniziativa del “Social housing”

CARAMANICO TERME. Parte un progetto pilota dalla Comunità montana Montagne Pescaresi presieduta da Mario Mazzocca, sindaco di Caramanico Terme. Si tratta del “Social housing”, ossia dell’ediliza sociale, con l’autocostruzione della propria casa. Il progetto è esteso a tutti i 24 comuni che fanno parte della delle Comunità montana Montagne Pescaresi, sia della Val Pescara che dell’area vestina, e coinvolge gli enti municipali e i cittadini che hanno intenzione di costruirsi a basso costo, ma con elevato standard di qualità, un’abitazione dove vivere, la residenza principale. Cittadini che saranno selezioni in base alle condizioni di reddito e di necessità abitativa.  «I Comuni doranno individuare le aree da destinare alla costrzione di abitazioni che saranno per lo più a schiera», spiega Mario Mazzocca, che di professione è architetto, «cambiando destinazione d’uso ai terreni per questo fine nel caso ce ne fosse bisogno. La Comunità montana si accolla l’onere di fornire il supporto tecnico per la progettazione, per l’esecuzione tecnica, per la sicurezza e per ogni sorta di necessità di tipo ingegneristico».  L’Ente garantira anche il supporto ai partecipanti al progetto di “social haousing” per l’accesso al credito agevolato. «Condizione necessaria», fa notare poi Mazzocca, «è che si utilizzino materiali ecocompatibili e si realizzi una elevata qualità abitativa, basata sul consumo strettamente necessario di energia prodotta in via rinnovabile».  Per spiegare ogni passaggio del progetto, che in altre regioni come la Toscana e l’Emilia Romagna è stato già attuato con notevole successo, è stata convocata una assemblea pubblica il 9 marzo alle 16 nella sala consiliare del comune caramanichese. Un primo incontro era stato programmato per il 24 febbraio, ma nei giorni scorsi era stato deciso di rinviarlo a causa della neve. Ad illustrare il programma e rispondere ai quesiti dei cittadini sarà presente con Mazzocca anche l’architetto Carmela Palmieri, che vanta particolari esperienze nel settore del “social housing”.  «L’autocostruzione», afferma Palmieri, «permette di soddisfare i bisogni della popolazione in termini di accesso e permanenza in abitazioni adeguate a prezzi accessibili, ponendo particolare attenzione alla qualità degli alloggi e dell’ambiente circostante, all’evoluzione delle esigenze della popolazione, al mix sociale e alla promozione della coesione sociale con attenzione al risparmio energetico».  «E’ una pratica innovativa», spiega ancora la professionista, «rivolta a nuclei familiari italiani e stranieri che rispondono a determinati requisiti di reddito e di cittadinanza che offre la possibilità di edificare abitazioni a basso costo sviluppando, al contempo, legami sociali, occasioni di formazione di mano d’opera, nuove opportunità di impiego e di integrazione di gruppi sociali diretta da professionisti che garantiscono assistenza tecnica, rispetto delle norme di sicurezza e utilizzo di tecniche e materiali eco compatibili. Il risultato è un prodotto architettonico di qualità, a costo accessibile, rispettoso dell’ambiente, frutto della sinergia tra l’antica manualità dell’uomo e tecniche, metodologie e materiali di oggi».

fonte:
http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2012/02/24/news/via-al-piano-di-aiuti-per-la-casa-5649183