Archive for ‘news da web’

2013

Premio Design Abruzzo

Riconoscimento ai progetti di design più significativi realizzati nella regione

P_11Il Premio Design Abruzzo, nella sua prima edizione, si presenta come un riconoscimento ai progetti di design più significativi realizzati nella Regione con la finalità di promozione e valorizzazione dei migliori nel territorio abruzzese. Il Premio viene riconosciuto ai migliori progetti di design, di qualsiasi natura essi siano, elaborati in un arco temporale che accoglie tutti i lavori completati negli ultimi 10 anni dal 2001 al 2012 (fino alla data del 31.12.2012), tra quelli valutati e selezionati di tutti i partecipanti che avranno inviato i materiali idonei per la partecipazione al Premio.

PARTECIPAZIONE
Il Premio è aperto, con partecipazione a titolo gratuito, a tutti i professionisti e studenti, operanti nel campo del design in Abruzzo ed a quanti abbiano realizzato opere all’interno della Regione, senza alcuna distinzione di età o altro. I concorrenti, sia singolarmente che in gruppo, possono partecipare con una o più proposte progettuali, purché ne sia specificato il responsabile. Nel caso i progetti ritenuti validi si rivelassero eccessivamente numerosi per una loro efficace esposizione negli spazi disponibili, il Comitato Promotore (costituito dai responsabili dell’organizzazione del Premio) si riserverà la possibilità di effettuare un’ulteriore selezione dei progetti da esporre garantendo, in ogni caso, la pubblicazione in catalogo, anche on-line, di tutti i progetti.

Le categorie previste per la partecipazione sono:

Professionisti
Studenti

I premi saranno così suddivisi:

CATEGORIA PROFESSIONISTI:
Premio al Vincitore: € 1000
Menzione d’onore

CATEGORIA STUDENTI
Premio al Vincitore: € 500

Il plico contenente tutta la documentazione dovrà essere inviato, esclusivamente via posta/corriere entro e non oltre il 31 marzo 2013

vai al sito www.premiodesignabruzzo.it

2012

Via al piano di aiuti per la casa

La Comunità montana lancia l’iniziativa del “Social housing”

CARAMANICO TERME. Parte un progetto pilota dalla Comunità montana Montagne Pescaresi presieduta da Mario Mazzocca, sindaco di Caramanico Terme. Si tratta del “Social housing”, ossia dell’ediliza sociale, con l’autocostruzione della propria casa. Il progetto è esteso a tutti i 24 comuni che fanno parte della delle Comunità montana Montagne Pescaresi, sia della Val Pescara che dell’area vestina, e coinvolge gli enti municipali e i cittadini che hanno intenzione di costruirsi a basso costo, ma con elevato standard di qualità, un’abitazione dove vivere, la residenza principale. Cittadini che saranno selezioni in base alle condizioni di reddito e di necessità abitativa.  «I Comuni doranno individuare le aree da destinare alla costrzione di abitazioni che saranno per lo più a schiera», spiega Mario Mazzocca, che di professione è architetto, «cambiando destinazione d’uso ai terreni per questo fine nel caso ce ne fosse bisogno. La Comunità montana si accolla l’onere di fornire il supporto tecnico per la progettazione, per l’esecuzione tecnica, per la sicurezza e per ogni sorta di necessità di tipo ingegneristico».  L’Ente garantira anche il supporto ai partecipanti al progetto di “social haousing” per l’accesso al credito agevolato. «Condizione necessaria», fa notare poi Mazzocca, «è che si utilizzino materiali ecocompatibili e si realizzi una elevata qualità abitativa, basata sul consumo strettamente necessario di energia prodotta in via rinnovabile».  Per spiegare ogni passaggio del progetto, che in altre regioni come la Toscana e l’Emilia Romagna è stato già attuato con notevole successo, è stata convocata una assemblea pubblica il 9 marzo alle 16 nella sala consiliare del comune caramanichese. Un primo incontro era stato programmato per il 24 febbraio, ma nei giorni scorsi era stato deciso di rinviarlo a causa della neve. Ad illustrare il programma e rispondere ai quesiti dei cittadini sarà presente con Mazzocca anche l’architetto Carmela Palmieri, che vanta particolari esperienze nel settore del “social housing”.  «L’autocostruzione», afferma Palmieri, «permette di soddisfare i bisogni della popolazione in termini di accesso e permanenza in abitazioni adeguate a prezzi accessibili, ponendo particolare attenzione alla qualità degli alloggi e dell’ambiente circostante, all’evoluzione delle esigenze della popolazione, al mix sociale e alla promozione della coesione sociale con attenzione al risparmio energetico».  «E’ una pratica innovativa», spiega ancora la professionista, «rivolta a nuclei familiari italiani e stranieri che rispondono a determinati requisiti di reddito e di cittadinanza che offre la possibilità di edificare abitazioni a basso costo sviluppando, al contempo, legami sociali, occasioni di formazione di mano d’opera, nuove opportunità di impiego e di integrazione di gruppi sociali diretta da professionisti che garantiscono assistenza tecnica, rispetto delle norme di sicurezza e utilizzo di tecniche e materiali eco compatibili. Il risultato è un prodotto architettonico di qualità, a costo accessibile, rispettoso dell’ambiente, frutto della sinergia tra l’antica manualità dell’uomo e tecniche, metodologie e materiali di oggi».

fonte:
http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2012/02/24/news/via-al-piano-di-aiuti-per-la-casa-5649183

2012

Progettare e costruire edifici a energia quasi zero

60 incontri di sensibilizzazione e formazione

L’Unione Europea ha richiesto entro il 2020 il taglio delle emissioni di gas serra del 20%, la riduzione del consumo di energia del 20% e la copertura del 20% del consumo energetico totale attraverso fonti rinnovabili. In edilizia questo significa progettare e costruire edifici a energia quasi zero.

Ma questo concretamente cosa significa? Quali accorgimenti progettuali è necessario adottare? Quali tecnologie e materiali utilizzare? Esistono dei casi studio?…

Durante i convegni, che fanno parte di una vasta campagna di sensibilizzazione promossa dalla rivista azero | EdicomEdizioni, sarà possibile avere le risposte a queste domande. Sessanta incontri in tutta Italia: un’opportunità di aggiornamento professionale diffusa sul territorio, con approfondimenti sulle novità normative, confronti con le istituzioni nazionali e territoriali, analisi tecnico-pratiche delle soluzioni con progettisti e tecnici esperti e qualificati.

La supervisione di un autorevole comitato scientifico, la qualità dei relatori istituzionali e tecnici, il coordinamento della redazione di azero, la consolidata esperienza di EdicomEdizioni nell’organizzazione di seminari tecnici, garantiranno l’alto profilo dei contenuti e la professionalità dell’iniziativa.

La partecipazione agli incontri è gratuita e prevede l’attribuzione di crediti formativi secondo i regolamenti dei Collegi e Ordini professionali. A tutti i partecipanti sarà inoltre distribuita una guida informativa sulle nuove Direttive UE e sulle normative nazionali e regionali in tema di efficienza energetica e fonti rinnovabili curata dalla redazione di azero.

C.A.Sa. sarà presente agli incontri di TERAMO, CHIETI, FOGGIA e CAMPOBASSO

fonte:
http://www.azerotour.com/Presentazione.html

2011

Ordini professionali, chiesta una disciplina transitoria

Dubbi sulla soppressione degli Ordini in mancanza di una riforma entro agosto 2012

Ordini professionali, chiesta una disciplina transitoriaPrevedere una disciplina transitoria relativa alle funzioni attualmente svolte dagli Ordini professionali, in caso di mancata riforma degli ordinamenti professionali entro il 13 agosto 2012. Lo ha chiesto la Commissione Giustizia della Camera nel parere sul ddl di conversione della Manovra Salva Italia (DL 201/2011).

Ricordiamo che l’articolo 33 della Manovra Salva Italia prevede che gli Ordini professionali siano riformati entro il 13 agosto 2012, pena la loro soppressione. La scadenza del 13 agosto 2012 è stata fissata dal DL 138/2011. Qualche mese dopo, la Legge di Stabilità 2012 ha disposto che la riforma avvenga con un dPR (e non con legge ordinaria, che comporta tempi più lunghi) e che le vigenti norme sugli ordinamenti professionali siano abrogate dall’entrata in vigore del dPR. Ora, la Manovra Salva Italia aggiunge che le vigenti norme sugli ordinamenti siano abrogate “in ogni caso, dalla data del 13 agosto 2012”.
Nel corso della discussione, il relatore del provvedimento, Donatella Ferranti (PD), ha espresso perplessità su questa norma, ritenendo “non del tutto ragionevole” la previsione dell’abrogazione delle norme vigenti sugli ordinamenti professionali in assenza di una normativa che la sostituisca. Mario Cavallaro (PD) ha aggiunto che, in assenza di una disciplina transitoria, si affiderebbe al Governo una sorta di diritto potestativo di disgregazione degli Ordini professionali a partire dal 13 agosto 2012, che verrebbe esercitato scegliendo di non emanare alcun regolamento di riforma degli ordinamenti o emanandone solamente alcuni.

fonte:
http://www.edilportale.com/news/2011/12/normativa/ordini-professionali-chiesta-una-disciplina-transitoria_25152_15.html

 

2011

A Durban trovato l’accordo sul clima dal 2015 nuovo protocollo sarà operativo

Via libera anche al Kyoto2 a partire dal prossimo anno. E riguarderà sostanzialmente l’Europa. Per l’accordo in Sudafrica la forma giuridica dell’accordo sarà oggetto di ulteriori discussioni

Via libera alla tabella di marcia che porterà all’adozione di un accordo globale salva-clima entro il 2015 per entrare in vigore dal 2020. Lo ha deciso la diciassettesima Conferenza mondiale sul clima a Durban, in Sudafrica, che ha trovato anche un accordo per il Kyoto2 dopo il 2012.
Per l’accordo globale si inizierà a lavorare già a partire dal prossimo anno. Per questo è stato incaricato un gruppo di lavoro ad hoc in base alla “piattaforma di Durban”. Il documento, che dà mandato al gruppo di lavoro di definire l’accordo globale entro il 2015, sottolinea l’urgenza di accelerare i tempi e di alzare il livello di riduzione. La forma giuridica dell’accordo sarà oggetto di ulteriori discussioni. Per quanto riguarda il Kyoto2 dopo il 2012, riguarderà sostanzialmente l’Europa e pochi altri paesi industrializzati, visto che Giappone, Russia e Canada da tempo hanno annunciato il loro no al secondo periodo del Protocollo.
Il Kyoto2 ha la funzione di fare da ponte verso l’accordo globale.  Nel “pacchetto Durban” approvato dalla Conferenza, anche il via libera all’operatività del Fondo Verde per aiutare i paesi in via di sviluppo a sostenere le azioni contro il riscaldamento globale. Si tratta di 100 miliardi di dollari al 2020. La tabella di marcia con l’accordo mondiale e il ‘pontè di Kyoto2 ha come principale obiettivo quello di portare dentro la lotta comune ai cambiamenti climatici le nuove economie come Cina, Brasile e India.
La partita è importante anche nei confronti degli Stati Uniti che non hanno mai ratificato il primo periodo di Kyoto. L’approvazione dei testi è avvenuta intorno alle cinque del mattino ora locale (le 4.00 in Italia) dopo una tempistica che ha sforato di oltre un giorno la normale durata del summit, iniziato il 28 novembre scorso e che sarebbe dovuto terminare, secondo i piani, venerdì. Nelle ultime ore era emersa la volontà, dichiarata dalla presidenza sudafricana della Conferenza Onu, di procedere a oltranza per uscire da Durban con l’approvazione dei documenti. Battendo il martelletto, come da pratica ufficiale, alla Plenaria, il presidente della Conferenza, Maite Nkoana-Mashabane, ha detto: “Abbiamo fatto la storia”. Soddisfatto si è detto il Brasile.
Per ambientalisti e piccole isole, invece, il testo non è abbastanza forte: difficile mantenere sotto i due gradi l’aumento della temperatura globale come indicato dagli scienziati, come termine per non arrivare a effetti catastrofici di non ritorno.
“Siamo usciti dal cono d’ombra di Copenaghen. L’accordo supera i limiti del Protocollo di Kyoto e ha una dimensione globale offrendo all’Europa, e soprattutto all’Italia, la possibilità di costituire la piattaforma per lo sviluppo con le grandi economie emergenti: Brasile, Cina, India, Messico e Sudafric”. Lo ha dichiarato a caldo il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, commentando i risultati raggiunti a Durban. In particolare, secondo il ministro, che nei giorni scorsi ha partecipato personalmente alla trattativa, questo accordo per la difesa del clima “offre all’Europa e soprattutto all’Italia, la possibilità di costituire con le grandi economie emergenti di Brasile, Cina, India, Messico e Sudafrica, la ‘piattaforma per lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie capaci di assicurare crescita economica e riduzione delle emissioni: è il nuovo fronte della competitività”.

fonte:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/11/durban-trovato-laccordo-clima-2015-nuovo-protocollo-sara-operativo/176800/

2011

Architetti, il CNAPPC lancia il “Progetto Internazionalizzazione”

Obiettivo supportare con un sistema istituzionale l’attività degli architetti che svolgono incarichi all’estero

Il Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc) lancia il “Progetto Internazionalizzazione”, attraverso il quale intende farsi promotore di un sistema istituzionalizzato a livello nazionale e trans-nazionale di supporto all’attività degli architetti che svolgano o debbano svolgere incarichi all’estero.

Premi e Concorsi internazionali di architettura

Il progetto mira a favorire l’organizzazione di Premi e Concorsi internazionali di architettura (con partecipazione di concorrenti e/o giurati italiani) e la presenza di personale docente italiano nei corsi di aggiornamento professionale che attengono al mondo dell’architettura, del Design, del restauro nei Paesi esteri.

Coinvolti il Ministero degli Esteri e le associazioni di categoria

Oltre al coinvolgimento del Ministero degli Esteri Italiano (con la rete delle Ambasciate, dei Consolati, degli Uffici commerciali e istituti di cultura italiana all’estero) nella promozione dell’ architettura italiana contemporanea con particolare riguardo anche alle sue eccellenze (restauro, design navale, interior design, forniture, planning), si punta anche a coinvolgere le varie associazioni di categoria e i vari attori componenti la filiera del costruire (Unioncamere, Confindustria con ANCE, OICE per le società di ingegneria, sistema bancario per gli investitori e finanziatori). Ciò al fine di organizzare missioni di “sistema” in paesi ritenuti strategici per performance economiche o per rapporti culturali/politici favorevoli con l’Italia.

Finanziamento dei progetti da parte delle istituzioni sovranazionali

Il progetto si propone inoltre di favorire la definizione di meccanismi sovranazionali (da intraprendere a livello di Comunità Europea, di UNESCO, Banca Mondiale degli investimenti o altro Ente competente) che prevedano la partecipazione di dette Istituzioni al finanziamento di Progetti in partnership tra stati sovrani per la Pianificazione territoriale o progetti strategici per lo sviluppo socioeconomico di realtà depresse o critiche (ricostruzioni post-belliche o post eventi distruttivi naturali), o comunque necessari alla crescita di Nazioni in via di sviluppo.

Il Dipartimento Affari esteri coordinerà tali iniziative di concerto con il Consiglio Nazionale degli architetti, la rete degli ordini provinciali e gli organismi istituzionali coinvolti anche attraverso la formazione di specifici gruppi di lavoro dedicati.

fonte:
http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=9785:architetti-il-cnappc-lancia-il-progetto-internazionalizzazione&catid=1:latest-news&Itemid=50

2011

Premio “Apulia” per l’architettura e l’urbanistica

“Premio Apulia” per opere di archittettura pugliesi

“Si tratta di un premio che premia le competenze umane e valorizza un territorio altrimenti  trascurato o spesso dimenticato. Magari con la vivacità intellettuale di un giovane progettista pugliese”. E’ il commento e l’augurio del presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, in merito al “Premio Apulia“, bandito dalla Regione Puglia, per la valorizzazione di opere architettoniche sconosciute.

Con tale conferimento la Regione Puglia intende dare impulso alla legge regionale n. 14/2008, per la valorizzazione delle “opere di architettura contemporanea o di urbanistica, istituito con l’articolo 15 della medesima legge, e disciplinato specificatamente con il regolamento regionale 26 maggio 2009 n.9 (pubblicato sul Burp, n. 78 del 29-5-2009)”.

Il Premio Apulia è bandito annualmente ed è articolato in due sezioni dedicate

  • a giovani progettisti (architetti e ingegneri under 40, autori di opere di architettura o di urbanistica che presentino caratteristiche di particolare valore e siano state realizzate in Puglia nel quinquennio precedente),
  • a una committenza privata (per soggetti che risiedono o abbiano la sede della loro attività in Puglia e che hanno dimostrato una particolare attenzione al perseguimento della qualità in architettura e in urbanistica).

Le candidature devono essere inoltrate ai comuni di pertinenza entro e non oltre il 30 dicembre 2011. Per la premiazione, la Regione organizzerà anche un’esposizione delle opere meritevoli e la divulgazione attraverso la pubblicazione di un catalogo.

L’assessore regionale alla Qualità del territorio, Angela Barbanente, invita, pertanto, “gli ordini professionali, gli enti e le associazioni in indirizzo a indicare a comuni o alla regione elenchi o singole opere da tutelare in quanto testimonianze significative dell’architettura moderna e contemporanea”. Nonché a sostenere il Premio Apulia, “segnalando opere di qualità realizzate negli ultimi cinque anni, che possano essere indicate quali buone pratiche del rinnovamento urbano; a diffondere i contenuti e gli strumenti previsti dalla legge regionale 14/2008 ai fini del più efficace raggiungimento degli obiettivi che vi sono alla base, ossia il miglioramento della qualità delle opere di architettura e trasformazione della città e del territorio regionale”.

>>> SCARICA BANDO <<<

fonte:
http://www.legacooppuglia.it/2011/12/premio-apulia-per-opere-di-archittettura-pugliesi/

2011

In vigore la Manovra Salva Italia: tutte le novità per l’edilizia

Imu, detrazioni fiscali per le ristrutturazioni, riforma degli Ordini professionali, incarichi di progettazione, Iva, semplificazioni per l’edilizia

07/12/2011 – È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 dicembre, ed è entrata in vigore il giorno stesso, la Manovra Salva Italia (DL 201/2011) varata dal Governo Monti. Da oggi il testo è all’esame del Parlamento, che dovrà convertirlo in legge.

Ricapitoliamo tutte le novità di interesse per l’edilizia e per i professionisti.

IMPOSTE SULLA CASA L’Imu, imposta municipale unica, introdotta col federalismo fiscale, sostituirà l’Ici. Dal primo gennaio 2012 il tributo dovrà essere pagato anche sulla prima casa con un’aliquota dello 0,4%, ma si potrà beneficiare di una detrazione di 200 euro. I Comuni possono inoltre prevedere aggiustamenti in aumento o diminuzione fino allo 0,2%. L’aliquota sulle seconde case e sugli edifici a destinazione diversa da quella residenziale, è stata fissata invece allo 0,76%, ma i Comuni hanno un margine di manovra dello 0,3%.
L’introduzione dell’imposta è accompagnata dalla rivalutazione dei valori catastali. La base imponibile in base alla quale determinare il tributo aumenta circa del 60%. Il decreto ritocca infatti al rialzo il coefficiente che, moltiplicato per la rendita catastale, determina il valore catastale. I moltiplicatori salgono a 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10, a 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5. I coefficienti sono fissati a 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10, 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, e 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1. Per i terreni agricoli, il valore si ottiene rivalutando del 25% il reddito dominicale e moltiplicandolo per 120.

DETRAZIONI FISCALI DEL 36% E DEL 55% La detrazione per le ristrutturazioni edilizie diventa permanante, dopo anni di continue scadenze e proroghe. Le nuove norme, infatti, modificano direttamente il Testo Unico delle Imposte sui Redditi – Tuir (Dpr 917/1986). Restano confermati la percentuale di detrazione del 36%, il tetto massimo di 48.000 euro per unità immobiliare e la ripartizione della detrazione in 10 rate annuali. Agli interventi detraibili già previsti dalla normativa vigente, si aggiungono quelli per la ricostruzione o il ripristino di immobili danneggiati da calamità naturali.
La detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici viene invece prorogata fino al 31 dicembre 2012 alle attuali condizioni. Dal 1° gennaio 2013 la percentuale scenderà al 36% e l’agevolazione sarà disciplinata dal nuovo articolo 16-bis aggiunto dalla Manovra al Tuir, assimilandola quindi a quella per le ristrutturazioni.

ORDINI PROFESSIONALI Gli Ordini professionali dovranno essere riformati entro il 13 agosto 2012, altrimenti verranno soppressi. La scadenza del 13 agosto 2012 è stata fissata dal DL 138/2011. Qualche mese dopo, la Legge di Stabilità 2012 ha disposto che la riforma avvenga con un dPR (e non con legge ordinaria, che comporta tempi più lunghi) e che le vigenti norme sugli ordinamenti professionali siano abrogate dall’entrata in vigore del dPR. Ora, la Manovra Salva Italia aggiunge che le vigenti norme sugli ordinamenti siano abrogate “in ogni caso, dalla data del 13 agosto 2012”.
La seconda novità introdotta dalla Manovra è la riduzione da tre anni a diciotto mesi della durata massima del tirocinio. Il tetto massimo dei tre anni era stato introdotto dal DL 138/2011.

INCARICHI DI PROGETTAZIONE Modificato lo Statuto delle imprese riportando a 100 mila euro la soglia massima per l’affidamento dei servizi di progettazione senza gara.

EVASIONE FISCALE La soglia per l’utilizzo del denaro contante viene abbassata a mille euro. Nei pagamenti effettuati da pubbliche amministrazioni per stipendi e prestazioni d’opera, la soglia scende a 500 euro.

EDILIZIA Nell’ambito degli strumenti attuativi e degli atti equivalenti, nonché degli interventi in diretta attuazione dello strumento urbanistico generale, sia a carico del titolare del permesso di costruire l’esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica del territorio, di importo inferiore a 4 milioni e 845 mila euro. In questi casi non si applica il Codice Appalti, che prevede invece di indire una gara.

IVA Dal primo ottobre 2012 fino al 31 dicembre 2013 le aliquote Iva del 10 e del 21% sono incrementate di 2 punti. Dal primo gennaio 2014 le aliquote sono ulteriormente incrementate di 0,5 punti.

PIANO CASA La stipula degli accordi di programma per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica diventa competenza del Ministero delle Infrastrutture. Non è più necessario il dpcm. (riproduzione riservata).

fonte:
http://www.edilportale.com/news/2011/12/normativa/in-vigore-la-manovra-salva-italia-tutte-le-novità-per-l-edilizia_25106_15.html