Posts tagged ‘detrazione fiscale’

2017

Bonus fiscali per la riqualificazione energetica:

Proroghe e novità per il 2017

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Proroga degli ecobonus, aumento degli incentivi e possibilità di cedere il credito: sono solo alcune delle misure introdotte o confermate per il 2017 con la Legge di bilancio (Legge 232 dell’11 dicembre 2016) per promuovere l’efficienza energetica e contribuire al raggiungimento degli obiettivi che prevedono un risparmio dei consumi energetici del settore civile di 4,9 Mtep nel periodo 2011-2020 (di cui 2,4 già conseguiti al 2015).


Detrazione 65%

È possibile detrarre dall’Irpef dovuta una quota pari al 65% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2017 finalizzate al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.

Gli interventi che beneficiano della detrazione sono:

  • interventi di riduzione del fabbisogno energetico;
  • interventi di miglioramento termico dell’involucro edificio;
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • installazione di schermature solari;
  • installazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
  • installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.

Detrazione 70%

Dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2017 per lavori di efficientamento energetico su parti comuni condominiali è prevista una detrazione fiscale Irpef del 70%.

La detrazione fiscale spetta in misura del 70% per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali (art. 1 comma 2), che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. Le detrazioni sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.


Detrazione 75%

Dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2017 è possibile usufruire di un bonus fiscale del 75% per interventi di riqualificazione energetica relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2016.

Anche in questo caso le detrazioni sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

La sussistenza delle condizioni precedenti è asseverata da professionisti abilitati mediante APE, con l’attestazione della prestazione energetica degli edifici di cui DM 26 giugno 2015.

I soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. Rimane esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari le cui modalità di attuazione devono essere definite dell’Agenzia delle Entrate. Le detrazioni, inoltre, sono usufruibili anche dagli istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Si segnala, infine che nella Legge di bilancio 2017 il Governo si è impegnato a prorogare al 31 dicembre 2019, all’interno del primo provvedimento utile, la detrazione dall’IRPEF del 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA sull’acquisto di immobili residenziali ad alta efficienza energetica, ovvero di abitazioni di classe energetica A o B, cedute dalle imprese costruttrici.



Schema di sintesi delle detrazioni fiscali attive (65% , 70% e 75%) per interventi di efficientamento energetico.

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2013

SEMINARIO TECNICO – RINNOVA

una soluzione integrata dal finanziamento all’intervento per riqualificare e valorizzare il tuo condominio

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Pescara, lunedì 16 dicembre 2013, ore 9.00-12.30 – CASSA EDILE PESCARA Strada Prati, 29

Si terrà il prossimo 16 dicembre il seminario tecnico “RINNOVA_una soluzione integrata dal finanziamento all’intervento per riqualificare e valorizzare il tuo condominio”, organizzato presso la Cassa Edile di Pescara da ANCE Pescara, ANCE Chieti in collaborazione con CARICHIETI e C.A.SA. per presentare RINNOVA un nuovo servizio esclusivo dedicato agli interventi di riqualificazione dei condomini.

RINNOVA si rivolge in modo prioritario all’Amministratore Condominiale, in quanto collettore privilegiato delle esigenze e delle problematiche della “comunità condominiale”, ma anche al privato cittadino residente in condominio, cui viene offerto uno strumento concreto per conoscere, analizzare e risolvere gli sprechi energetici ed economici del condominio in cui risiede.

Infatti, chi decide di affidarsi ad un’impresa ANCE e sceglie RINNOVA avrà la possibilità di valutare con uno studio preliminare da parte di C.A.SA. il fabbisogno energetico del condominio, le cause degli sprechi e gli interventi più efficaci da realizzare e potrà usufruire di un finanziamento esclusivo della CARICHIETI che copre anche fino al 100% dell’intervento.

RINNOVA coglie anche le opportunità offerte dagli incentivi statali del 50% e del 65% per gli interventi di riqualificazione e le novità della riforma del condominio, proponendo per i condomini un servizio integrato e chiavi in mano con soluzioni tecniche qualificate e il supporto di un prodotto finanziario ad hoc.

Il seminario tecnico, patrocinato da ANACI e UPPI, presenterà un rilevante carattere informativo e pratico, offrendo la possibilità ai partecipanti di conoscere le novità riguardanti l’ambito immobiliare e gli strumenti concreti a supporto dei protagonisti del settore, approfondendo i vantaggi e le modalità operative di RINNOVA, le forme di incentivazione disponibili e le soluzioni tecniche per migliorare l’efficienza energetica in condominio “a costo zero”.

Locandina_Convegno RINNOVA_35X50

La partecipazione è gratuita previa iscrizione a:
info@confindustria.pescara.it – info@confindustria.chieti.it

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>>> scarica invito <<<                                                   >>> scarica locandina <<<

2013

Attivo dal 3 gennaio 2013 il nuovo conto energia termico

Si attendono dal GSE le procedure per la domanda

solare termicoCon la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 2 gennaio è entrato in vigore il Conto Energia Termico, approvato dal Ministero dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e Politiche Agricole con il Decreto dello scorso 28 dicembre, che incentiva interventi di piccole dimensioni che incrementano l’efficienza energetica degli edifici e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (biomassa, pompe di calore, pannelli scalda-acqua, condizionamento a energia solare) ai fini del raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati a livello europeo al 2020 e della nuova direttiva sull’efficienza energetica.

Il conto energia termico prevede un contributo del 40%, che verrà erogato in 2 o 5 anni (per gli interventi più onerosi), con tetti massimi differenziati in base al tipo di intervento, alla potenza dell’impianto e alla zona climatica in cui il lavoro è realizzato, come indicato nell’Allegato I del decreto.

L’incentivo può essere assegnato esclusivamente agli interventi che non accedono ad altri incentivi statali fatto salvi i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse. I privati in alcuni casi potranno quindi scegliere se fare domanda per il bonus del 40% o per quello del 55% che, anche se più alto, viene rimborsato in dieci anni.

Lo stanziamento previsto da parte dello Stato è di 900 milioni di euro di cui 700 per privati (intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario) e imprese e 200 milioni di euro per le amministrazioni pubbliche.

Le misure di incentivazione sono sottoposte ad aggiornamento periodico. Trascorsi 60 giorni dal raggiungimento dell’impegno di spesa massima previsto non sono accettate ulteriori richieste sino all’entrata in vigore dell’aggiornamento.

Quindi, come per gli incentivi del fondo rotativo di Kyoto occorrerà tempismo nella presentazione della domanda perché il tetto, sebbene generoso, è facilmente raggiungibile. Sarà compito del GSE predisporre la procedura web per la richiesta dell’incentivo, in accordo con l’Enea che dovrà fornire le indicazioni tecniche. Il GSE entro il 4 marzo dovrà dare il via alle richieste.

Interventi incentivabili

Sono incentivabili, alle condizioni e secondo le modalità di cui all’allegato I i seguenti interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di impianto di climatizzazione:

a) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;

b) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;

c) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione;

d) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, Þ ssi o mobili, non trasportabili.

Sono incentivabili, alle condizioni e secondo le modalità di cui all’allegato II, i seguenti interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza:

a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;

b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;

c) installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;

d) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Gli interventi realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi di cui all’art. 11 del decreto legislativo

n. 28/2011 accedono agli incentivi previsti al presente decreto limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi.

Ammissibilità agli incentivi

Per tutte le tecnologie ammesse a incentivo, il nuovo decreto stabilisce una serie di valori prestazionali minimi. In particolare, l’incentivo risulta commisurato all’energia rinnovabile prodotta e al risparmio energetico conseguito e sarà differenziato per taglie e zone climatiche.

Ad esempio, per accedere agli incentivi le caldaie a biomassa, devono essere installate in sostituzione di caldaie e di impianti per il riscaldamento delle serre preesistenti, alimentati a biomassa, gasolio o carbone. Sono escluse quelle che utilizzano rifiuti biodegradabili urbani o industriali.

Per le pompe di calore elettriche e a gas, l’incentivo erogato è calcolato tenendo conto della taglia dell’impianto, della zona climatica, dell’energia prodotta e delle prestazioni dell’impianto.

Per caldaie a biomassa, stufe e termocamini a pellet, termocamini a legna, l’incentivo è calcolato in relazione all’energia prodotta, alla potenza dell’impianto, alle ore di funzionamento, alla zona climatica e all’emissione di polveri.

Sul solare termico e solar cooling, l’incentivo si calcola per metro quadro installato: 170 euro/mq fino a 50 mq di superficie e 55 euro/mq per impianti oltre i 50 mq di superficie; l’incentivo sale rispettivamente a 255 e 83 euro/mq se si tratta di impianti di solar cooling cioè raffrescamento.

Come accedere agli incentivi

I soggetti che intendono accedere all’incentivo devono presentare domanda al Gse, Gestore dei servizi energetici, entro 60 giorni dalla fine dei lavori. L’istanza va inviata avvalendosi della scheda-domanda che il Gse sta predisponendo che sarà disponibile sul suo sito web (www.gse.it).

Nella domanda deve essere indicato in modo chiaro il tipo di intervento effettuato e la spesa totale ammissibile. La domanda deve essere firmata dal soggetto responsabile e accompagnata da un suo documento di identità.

Alla domanda vanno allegate le schede tecniche dei componenti o delle apparecchiature installate, l’asseverazione di un tecnico abilitato, le fatture attestanti le spese sostenute e l’autocertificazione sul mancato cumulo dei bonus con altri incentivi statali.

Se gli interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili prevedono una potenza termica nominale complessiva maggiore di 500 kW ed inferiore o uguale a 1000 kW, accedono ai meccanismi di incentivazione dopo l’iscrizione in appositi registri.

Se richiesti, devono essere presentati anche l’attestato di certificazione energetica, la diagnosi energetica, la dichiarazione di conformità dell’impianto, il certificato del corretto smaltimento degli impianti e il certificato rilasciato dal produttore attestante il rispetto dei livelli emissivi in atmosfera.

In particolare, per gli interventi di isolamento termico, le richieste di incentivo devono essere corredate da diagnosi energetica precedente l’intervento e da certificazione energetica successiva.

Per la sostituzione di finestre, l’installazione di schermature, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e l’installazione di collettori solari termici, le richieste di incentivo devono essere corredate da diagnosi energetica precedente l’intervento e da certificazione energetica successiva quando l’intervento è realizzato su interi edifici con impianti di riscaldamento di potenza nominale totale del focolare maggiori o uguali a 100 kW.

Tutti i documenti vanno conservati per 5 anni.

Le spese per diagnosi energetica e certificazione energetica sono rimborsate al 100% alle P.A.

Le amministrazioni pubbliche possano “avvalersi dello strumento del finanziamento tramite terzi o di un contratto di rendimento energetico ovvero di un servizio energia, anche tramite un fornitore di servizi energetici.” A tal fine, il GSE entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto, pubblicherà sul proprio portale un elenco di fornitori di servizi energetici interessati a realizzare e finanziare gli interventi per le P.A.. L’iscrizione all’elenco è volontaria e aperta a tutti.

>>> scarica decreto <<<