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2017

BIANCO DI PIOMBO

Un FILM di Dino Viani.
Prodotto da Terre Immaginarie film.

Domani, venerdì 29 settembre 2017, alle ore 20:30 si terrà l’anteprima del film presso la Piazza del Duomo dell’Aquila.

Bianco di piombo racconta la storia del restauro delle lunette del chiostro dell’ex convento di San Panfilo a Spoltore (PE). Il lavoro è stato eseguito dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, sotto lo sguardo attendo dei docenti.

bianco di piombo

“Ho iniziato un nuovo lavoro: raccontare un restauro. Soprattutto come raccontarlo? Le domande che mi giungono sono infinite. Qui si curano le ferite, le crepe del tempo. L’oblio che vuole avere il sopravvento sul segno, sulla memoria: valore immateriale di un paese. La corsa contro il tempo fatta da un personale “ospedaliero “ specializzato nella cura della bellezza. Siringhe per “consolidare” il muro interno attraverso le crepe. Garze per impedire e contenere (la pelle malata) la perdita dell’intonaco, del colore. Il microscopio che sonda l’anima delle pareti quasi a cercare l’essenza primigenia della bellezza, della storia, dell’intenzione dell’artista. E poi quel silenzio religioso degli operatori, quel suono silente di quei gesti, e gli sguardi dei ragazzi che con la loro energia e giovinezza si oppongono alla devastazione del tempo con i loro sguardi stupiti. Ma chi cura le crepe invisibili dell’anima di ognuno di noi? Quei segni che ci fanno rivolgere lo sguardo dentro e ci fa sentire un po’ più poeti, più belli. Ci vorrebbe un restauratore immaginario, qualcuno, insomma, che ogni tanto ci facesse ritrovare, anche se solo pochi minuti, con una persona cara che non c’è più. Oppure con la persona che abbiamo amato e che vorremmo anche se solo per un attimo sentire la sua voce, una sua carezza, un suo bacio. Qualcosa che ci facesse sentire meno poeti e più stronzi, ma felici, non foss’altro per illuderci che quello che sogniamo può accadere ancora.”

Bianco di piombo è un film sulla bellezza, sul tempo sacrale, che può curare la vita di ognuno di noi se siamo disposti a donarle amore, attenzione. La bellezza come bene universale, immateriale e salvifico.  Il film sarà presentato a L’Aquila in prima nazionale all’interno di Sharpen 2017, notte Europea dei ricercatori, dentro il quale l’Accademia è inserita Alla serata sarà presente il direttore dell’istituto aquilano, prof. Marco Brandizzi, insieme ai protagonisti del film: Prof.ssa Elisabetta Sonnino. Codocente Gabriella Forcucci. Assistenti Anna Rita Di Nardo, Gabriella La Scala.

Il Progetto Archietettonico e la Direzione dei Lavori dell’ex convento, di proprietà della società Collecese s.r.l., sono affidati a  CASa Associati degli architetti Fabio Armillotta, Carmela Palmieri, N. Marco Santomauro. I lavori di restauro archietettonico sono eseguiti da MADIS costruzioni srl.

2017

Concluso il primo lotto del restauro degli affreschi dell’ex Convento di San Panfilo

SPOLTORE, 2017

Grazie alla collaborazione tra la prestigiosa Accademia di Belle Arti dell’Aquila e i fratelli Cerulli Irelli, proprietari del bene, è stato attivato il primo cantiere-scuola di restauro della Provincia di Pescara. I lavori riguardano il restauro delle lunette affrescate del chiostro seicentesco dell’ex Convento di San Panfilo a Spoltore, nell’ambito degli interventi di consolidamento e restauro architettonico dell’intero complesso progettati e diretti dallo studio CASa Associati degli architetti Armillotta, Palmieri e Santomauro.

Il cantiere scuola è un vero e proprio progetto pilota ed ha l’ambizioso obiettivo di realizzare un esempio replicabile di intervento di restauro sui beni artistici integrato al restauro architettonico del manufatto.

Il cantiere scuola, sviluppato anche grazie alla collaborazione di “Officina L’Aquila”, consente a numerosi studenti dell’ultimo anno del Corso di Restauro dell’Accademia di impegnarsi in modo diretto nel restauro dei dipinti gravemente danneggiati, seguendo una precisa metodica di studio e di intervento.

Foto 5Le decorazioni delle 26 lunette del chiostro, raffiguranti le storie di S. Francesco d’Assisi e di S. Francesco di Paola, erano infatti interessate da alterazioni sia strutturali che estetiche estese su una superficie di più di 100 metri quadri che necessitava di urgenti interventi. L’intervento prevede nelle sue linee generali, una preliminare fase di studio e documentazione delle decorazioni a cui seguono le operazioni di messa in sicurezza di tutti i dipinti.

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Nella fase conoscitiva è stata eseguita un’attenta campagna diagnostica sia in situ che in laboratorio; in particolare è stata realizzata una mappatura con la termografia ad infrarossi, coordinata dall’arch. Cristina Santacroce, per valutare l’adesione dell’intonaco al supporto e la presenza di eventuali aperture, al fine di supportare la conoscenza del complesso palinsesto dell’edificio. In particolare, un interessante settore di ricerca, teorico e pratico, è stato avviato per l’alterazione dei dipinti relativi alle storie di S. Francesco di Paola, causata dalla presenza di pigmenti a base di piombo, oggi anneriti.

Data l’estensione delle superfici, in questa prima fase del cantiere, sono state scelte delle lunette campione su cui effettuare il completamento del restauro che contempla le fasi di pulitura, stuccatura e reintegrazione pittorica. Gli allievi sono coinvolti in tutte le fasi di lavoro, al fine di implementare il loro percorso formativo e diversi di loro utilizzeranno questa esperienza per l’elaborazione della tesi di laurea.

I lavori si svolgono sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, con il supporto della Madis Costruzioni, l’impresa che da alcuni anni sta eseguendo gli interventi di consolidamento e di restauro architettonico dell’intero complesso.

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